Roma – 18 marzo 2025 _ Il Teatro Parioli Costanzo presenta al pubblico romana ‘La Prospettiva’ uno spettacolo scritto da Massimiliano Bruno, che lo interpreta insieme a Gianmarco Tognazzi.
La rappresentazione sarà in scena dal 26 marzo al 6 aprile in prima nazionale, con la partecipazione degli altri interpreti Sara Baccarini, Maurizio Lops, Malvina Ruggiano e Alessandra Scalabrini.
In un clima monicelliano da ‘Parenti Serpenti’, i personaggi plasmati da Bruno si incontrano e scontrano più volte per cercare di prevalere sugli altri, salvo poi cercare di affrontare al meglio la separazione dal passato.
La trama porta in scena la difficoltà di lasciare andare le persone, la ritrosia al cambiamento, la resistenza alla trasformazione.
Un appezzamento di terreno seminato a basilico, zucchine, melanzane e spinaci. Un grande casolare di campagna abitato dai tre cugini Jorio: Sasà (Gianmarco Tognazzi) il più grande, vedovo inconsolabile e padre di Sol (Alessandra Scalabrini), un’adolescente introversa ma con l’orecchio assoluto che le permette di suonare tutti gli strumenti. Tino, detto Zì Prete (Maurizio Lops), scapolo e scontento. E infine Tito (Massimiliano Bruno), arrabbiato con la vita, sposato con Donna (Sara Baccarini) sottomessa a un destino noioso.
Una vita passata in quel campo, senza uscire mai e il mondo reale visto solo attraverso il computer, il cellulare ed il tablet.
I cinque rappresentanti della famiglia si sono tutti laureati grazie ad una università americana on line il cui valore non è riconosciuto in nessuno Paese nel mondo. Possono solo aggiungere “dottor” o “dottoressa” sul biglietto da visita. Ma non hanno mai stampato biglietti da visita. Le giornate si susseguono sempre uguali fino a che un giorno non si presenta al campo una donna misteriosa, Belinda (Malvina Ruggiano).
La donna, con piglio imprenditoriale, propone alla famiglia Jorio di vendere il terreno alla società che rappresenta. C’è un super progetto da realizzare in quella campagna, un centro che valorizzerà la regione e produrrà tanti posti di lavoro. Per la famiglia ci sarebbero soldi a palate e la possibilità di andare via da quella campagna-prigione. Ma i Jorio si chiudono a riccio e rifiutano la proposta, mentre invece tutti gli altri proprietari terrieri intorno a loro iniziano a vendere. Finché succede qualcosa che li mette in una grossa crisi.
Da quel momento tutto cambia.